C'è un momento nel percorso di PMA in cui tutto quello che hai fatto fino a quel punto, le iniezioni quotidiane, i monitoraggi ravvicinati, le attese tra un esame e l'altro, converge in un solo giorno. Il giorno del pick-up ovocitario.
Per molte persone è il momento più carico di aspettative dell'intero percorso. È anche quello su cui circolano le informazioni più vaghe: c'è chi lo descrive come una cosa da niente, chi lo racconta come un'esperienza intensa. La verità è che varia, e che capire concretamente cosa succede quel giorno aiuta ad arrivarci più preparati.
Pick-up ovocitario: cos'è e perché avviene in quel preciso momento.
Il pick-up ovocitario è la procedura con cui gli ovociti maturi vengono recuperati dai follicoli prima che avvenga l'ovulazione spontanea. È un passaggio obbligatorio in tutti i percorsi che prevedono la fecondazione in vitro: FIVET e ICSI, che è la tecnica più usata oggi quando è presente un fattore maschile significativo.
Il timing non è arbitrario. Durante la stimolazione ovarica, lo specialista segue con ecografie ravvicinate la crescita dei follicoli. Quando la maggior parte di essi raggiunge circa 17-18 millimetri di diametro, si somministra il trigger shot, l'iniezione che innesca la maturazione finale degli ovociti. Il pick-up viene programmato esattamente 34-36 ore dopo il trigger: la finestra in cui gli ovociti sono pronti ma non ancora ovulati.
Rispettare quell'orario è fondamentale. Lo specialista indica con precisione quando fare il trigger, e da quel momento la data e l'ora del pick-up sono fissate. Cambiare i piani all'ultimo momento non è possibile.
Come prepararsi al pick-up ovocitario.
Il digiuno e le indicazioni preoperatorie
Il pick-up si svolge in anestesia, il che comporta alcune indicazioni preoperatorie standard. La principale è il digiuno da solidi e liquidi nelle ore precedenti: in genere dalle mezzanotte del giorno prima, o secondo le indicazioni specifiche del centro. Anche acqua, caffè e gomme da masticare rientrano nel digiuno.
Il centro invia solitamente un foglio di istruzioni scritte qualche giorno prima. È importante leggerlo con attenzione perché può contenere indicazioni aggiuntive, come la sospensione temporanea di farmaci specifici o indicazioni sull'igiene personale. In caso di dubbi, il canale giusto è sempre il team clinico, non il passaparola online.
Cosa portare e come organizzarsi
Il giorno del pick-up conviene organizzarsi in anticipo su alcuni aspetti pratici. Arrivare con qualcuno che possa accompagnarti a casa dopo la procedura non è solo consigliato: in molti centri è richiesto, perché l'anestesia altera la capacità di guida e di giudizio per alcune ore. Non è il giorno giusto per prendere un treno da soli o guidare.
Porta con te il documento d'identità, la tessera sanitaria e i referti più recenti se non sono già in possesso del centro. Indossa abiti comodi, facili da sfilare e da rimettere. Lascia a casa i gioielli e il trucco: in sala operatoria non si possono tenere.
Se il partner deve fornire il campione di seme lo stesso giorno del pick-up, è utile sapere in anticipo dove e come avviene la raccolta presso quel centro specifico, per evitare confusione in un momento già carico di tensione.
Lo stato emotivo: riconoscerlo fa parte della preparazione
Arrivare al giorno del pick-up con una certa agitazione è normale. Alcune persone riferiscono una sensazione di irrealtà, altre un'ansia acuta, altre ancora una calma che poi sorprende loro stesse. Non esiste una risposta emotiva giusta.
Quello che aiuta, in genere, è avere informazioni concrete su cosa succederà: sapere la sequenza degli eventi, sapere a chi rivolgersi per ogni domanda, sapere che il team è abituato a lavorare con persone che arrivano con tutte queste emozioni addosso. Per questo vale la pena usare la consulenza pre-pick-up, se disponibile, per fare tutte le domande rimaste aperte.
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Come avviene il prelievo degli ovociti: la procedura passo per passo.
Il pick-up ovocitario è una procedura che dura in genere tra i 15 e i 30 minuti, a seconda del numero di follicoli da aspirare e della risposta individuale. Si svolge in sala operatoria o in un ambiente equivalente, con la presenza del ginecologo, di personale infermieristico e, subito adiacente, del laboratorio di embriologia.
L'anestesia
La grande maggioranza dei centri in Italia esegue il pick-up in sedazione conscia (chiamata anche anestesia locale con sedazione), che non è una vera anestesia generale ma uno stato di rilassamento profondo indotto per via endovenosa. La persona è tecnicamente sveglia ma non avverte dolore e spesso non ricorda la procedura. In alcuni centri si utilizza l'anestesia generale completa, soprattutto se si prevede una procedura più lunga o complessa.
L'anestesista è presente in sala durante tutta la procedura. Prima di iniziare, viene posizionato un accesso venoso nel braccio attraverso cui vengono somministrati i farmaci. L'effetto è rapido: nel giro di pochi secondi si avverte sonnolenza.
L'aspirazione follicolare
La procedura si svolge in posizione ginecologica. Il ginecologo introduce una sonda ecografica transvaginale dotata di un ago guida: l'ago, lungo e sottile, attraversa la parete vaginale e raggiunge le ovaie sotto guida ecografica continua. I follicoli vengono aspirati uno per uno: il liquido follicolare, che contiene gli ovociti, viene raccolto in provette riscaldate e consegnato immediatamente agli embriologi in laboratorio.
L'embriologo esamina ogni provetta al microscopio, identifica gli ovociti e ne valuta la maturità. Questa fase avviene in tempo reale, in un laboratorio contiguo alla sala: il medico può sapere già durante la procedura quanti ovociti sono stati recuperati.
La sensazione fisica durante l'aspirazione, nei casi in cui la sedazione non è completa o si avverte qualcosa nonostante i farmaci, viene descritta come un fastidio o una pressione addominale, non un dolore acuto. Se si avverte qualcosa di intenso è importante dirlo subito al team: possono aggiustare la sedazione.
Dopo la procedura: la sala risveglio
Al termine dell'aspirazione, la persona viene trasferita in una sala di recupero dove rimane sotto osservazione per 1-3 ore. Si monitora la pressione, la frequenza cardiaca e il livello di dolore. È normale sentirsi storditi, avere un po' di nausea e avvertire crampi simili a quelli mestruali. Una coperta calda e un po' di riposo bastano nella maggior parte dei casi.
Prima di essere dimessi, il medico o il personale infermieristico comunica il numero di ovociti recuperati e dà le istruzioni per i giorni successivi: farmaci da prendere, sintomi da monitorare e quando aspettarsi notizie dal laboratorio.
Quanti ovociti si recuperano e cosa succede dopo.
Il numero di ovociti recuperati con il pick-up varia considerevolmente in base alla riserva ovarica, all'età e alla risposta alla stimolazione. In media, con un ciclo standard, si recuperano tra 8 e 15 ovociti. Non tutti saranno maturi al momento del recupero: solo gli ovociti in stadio MII (metafase II) sono idonei alla fecondazione.
Il laboratorio comunica solitamente il giorno successivo quanti ovociti erano maturi e quanti sono stati fecondati con successo. Nei giorni seguenti arrivano aggiornamenti sullo sviluppo embrionale: quanti embrioni si stanno sviluppando, a che stadio sono arrivati, e quali vengono selezionati per il trasferimento o per la vitrificazione.
Ogni aggiornamento può essere carico emotivamente, soprattutto quando i numeri si riducono rispetto alle aspettative. È utile sapere in anticipo che questa progressione, da ovociti recuperati a embrioni trasferibili, comporta sempre una riduzione: non è un segnale che qualcosa sia andato storto, ma il risultato normale del processo biologico.
Cosa aspettarsi nei giorni dopo il pick-up.
Nei giorni successivi alla procedura è normale avvertire gonfiore addominale, una sensazione di pesantezza ai fianchi e qualche dolenzia pelvica. Le ovaie, che si sono ingrandite durante la stimolazione, impiegano qualche giorno a tornare alle dimensioni normali. Riposo, idratazione e, se necessario, un antidolorifico come il paracetamolo sono in genere sufficienti.
Alcune persone riprendono le attività ordinarie già il giorno successivo, altre hanno bisogno di qualche giorno in più. Non esiste una norma valida per tutte: i tempi variano in base alla risposta ovarica, al numero di follicoli aspirati e alla sensibilità individuale.
Sintomi da non ignorare
La complicazione più rilevante da monitorare dopo il pick-up è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), che si può sviluppare nei giorni successivi soprattutto in chi ha avuto una risposta ovarica abbondante. I segnali da osservare con attenzione sono un gonfiore addominale che peggiora progressivamente, difficoltà a respirare, diminuzione della quantità di urina, nausea intensa o vomito che non passa. In presenza di uno di questi segnali è necessario contattare subito il centro, senza aspettare il controllo programmato.
Altri sintomi che richiedono una valutazione rapida sono febbre superiore a 38°C, un dolore pelvico acuto e improvviso, o sanguinamento abbondante. Sono eventi rari, ma sapere quando chiamare evita di minimizzare situazioni che meritano attenzione medica.
Il pick-up con Centro Florence: cosa succede prima e dopo a distanza.
Se stai seguendo il percorso con Centro Florence tramite Elty e vivi lontano da Firenze, il pick-up è uno dei momenti che richiede la tua presenza fisica al centro. Non è possibile farlo altrove: la procedura si svolge in sala operatoria, con il team di embriologi del Centro Florence presenti in laboratorio.
Quello che cambia rispetto a un percorso tradizionale è quanto avviene intorno a quel giorno. La stimolazione può essere monitorata in parte vicino a te, con i referti condivisi a distanza con lo specialista. Il piano clinico, gli aggiornamenti sullo sviluppo embrionale e le indicazioni post-pick-up avvengono in videocolloquio. Saprai in anticipo quando dovrai essere a Firenze, con largo anticipo per organizzarti.
Il follow-up dopo il pick-up, compresa la comunicazione dei risultati di laboratorio e la pianificazione del trasferimento embrionale, avviene a distanza. Non devi trattenerti a Firenze in attesa di notizie. Prenota un videocolloquio gratuito con uno specialista del Centro Florence.
