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    MESA e TESE: recupero chirurgico degli spermatozoi per chi affronta l'azoospermia.

    Cosa sono MESA e TESE, quando vengono proposte in caso di azoospermia, come si svolge il recupero chirurgico degli spermatozoi e come si integrano con un percorso di fecondazione assistita.

    Tempo di lettura 11 minuti

    Revisionato dal team medico Centro Florence
    Professore Luca MencagliaDottoressa Maria VolotovskayaDottore Giuseppe Mario LentiniDottoressa Sabina ConsigliDottoressa Rita Guidetti
    Andrologo in sala operatoria durante una procedura di recupero chirurgico degli spermatozoi con tecnica TESE per azoospermia

    Ci sono risultati che arrivano e lasciano senza parole. Lo spermiogramma torna con una voce che non ti aspettavi: assenza completa di spermatozoi. Zero. Una parola, azoospermia, che all'improvviso ridisegna tutto quello che pensavi di sapere sul percorso che stavi immaginando. È normale sentirsi disorientati. Ed è normale cercare risposte, capire se esiste ancora una strada.

    La risposta, in molti casi, esiste. Le tecniche di recupero chirurgico degli spermatozoi, tra cui MESA e TESE, permettono di cercare e prelevare spermatozoi direttamente dal testicolo o dall'epididimo, anche quando nell'eiaculato non ce ne sono. Non sono procedure adatte a tutti, e non garantiscono un esito certo. Ma per molte coppie rappresentano la possibilità concreta di accedere alla fecondazione assistita con cellule riproduttive proprie.

    Questo articolo spiega cosa sono MESA e TESE, come si distinguono tra loro e da altre tecniche simili, quando sono indicate e cosa ci si può aspettare da un percorso di questo tipo. L'obiettivo non è rassicurarti a tutti i costi, ma darti le informazioni per capire cosa stai valutando, con la chiarezza che meriti.

    Cosa sono MESA e TESE e a cosa servono.

    MESA è l'acronimo di Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration, ovvero aspirazione microchirurgica degli spermatozoi dall'epididimo. L'epididimo è il tubulo che si trova sopra il testicolo, in cui gli spermatozoi completano la maturazione e vengono immagazzinati prima dell'eiaculazione. Quando il percorso che collega il testicolo all'uretra è ostruito (per cause anatomiche, vasectomia o precedenti infezioni), gli spermatozoi prodotti non riescono a raggiungere l'eiaculato. In questi casi, la MESA consente di raccoglierli direttamente dall'epididimo attraverso una tecnica microchirurgica di precisione.

    TESE sta invece per Testicular Sperm Extraction, ovvero estrazione di spermatozoi dal tessuto testicolare. In questo caso il prelievo avviene tramite una piccola biopsia del testicolo. È la tecnica di riferimento quando il problema non è un'ostruzione, ma una riduzione o assenza della produzione di spermatozoi all'interno del testicolo stesso.

    Entrambe le tecniche hanno un unico scopo: ottenere spermatozoi da utilizzare poi nella fecondazione in vitro con tecnica ICSI (Intracytoplasmic Sperm Injection), in cui un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell'ovocita. È una combinazione che ha reso possibile la paternità biologica anche in contesti in cui, fino a qualche decennio fa, non esisteva alcuna opzione.

    Le differenze principali tra MESA, TESE e altre tecniche (Micro-TESE, PESA).

    Nel campo del recupero chirurgico degli spermatozoi esistono diverse tecniche, spesso indicate con sigle che possono sembrare simili. Capirne le differenze è utile per orientarsi nel percorso.

    La PESA (Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration) è una procedura meno invasiva rispetto alla MESA: gli spermatozoi vengono aspirati dall'epididimo con un ago sottile, senza incisione chirurgica. È più rapida e può essere eseguita in anestesia locale, ma offre un controllo minore rispetto alla MESA e fornisce in genere una quantità inferiore di spermatozoi. Viene preferita in alcuni casi di azoospermia ostruttiva non complessa.

    La Micro-TESE (Microsurgical Testicular Sperm Extraction) è una versione evoluta della TESE standard. Utilizza un microscopio operativo ad alto ingrandimento, che consente allo specialista di identificare visivamente i tubuli seminiferi con maggiore probabilità di contenere spermatozoi, anche in testicoli con produzione molto scarsa. Questo approccio permette di prelevare meno tessuto rispetto alla TESE tradizionale, riducendo il rischio di danno ai tessuti e, di conseguenza, alla funzione ormonale del testicolo.

    In sintesi: la PESA è meno invasiva ma meno precisa; la MESA offre maggior controllo microchirurgico sull'epididimo; la TESE standard è efficace nei casi di azoospermia ostruttiva e in alcune forme non ostruttive; la Micro-TESE è la tecnica più raffinata per le azoospermie non ostruttive dove la produzione è ridotta ma non assente.

    Quando è indicato il prelievo chirurgico degli spermatozoi: l'azoospermia.

    Il presupposto comune a tutte queste tecniche è l'azoospermia, ovvero l'assenza totale di spermatozoi nell'eiaculato. Si tratta di una condizione che interessa circa l'1% della popolazione maschile generale e fino al 10-15% degli uomini con infertilità, secondo i dati riportati dall'European Association of Urology (EAU).

    L'azoospermia si divide in due categorie principali, e questa distinzione è fondamentale per scegliere la tecnica più adatta. La prima è l'azoospermia ostruttiva: il testicolo produce spermatozoi in modo normale, ma un'ostruzione lungo le vie seminali impedisce loro di raggiungere l'eiaculato. Le cause più comuni includono la vasectomia, alcune infezioni pregresse, l'assenza congenita dei dotti deferenti (frequente in chi è portatore di mutazioni legate alla fibrosi cistica) e precedenti interventi chirurgici. In questi casi, MESA e PESA sono le tecniche di prima scelta, con tassi di ritrovamento degli spermatozoi molto elevati, spesso superiori al 90%.

    La seconda categoria è l'azoospermia non ostruttiva: qui il problema è a monte, nella produzione stessa degli spermatozoi. Le cause variano, tra alterazioni genetiche (come le microdelezioni del cromosoma Y o la sindrome di Klinefelter), danni da radioterapia o chemioterapia, criptorchidismo non trattato precocemente, o cause ancora non identificate (azoospermia idiopatica). In questi casi, il testicolo può contenere piccole isole di tubuli in cui la spermatogenesi è ancora attiva. La Micro-TESE è la tecnica che offre le maggiori probabilità di intercettarle.

    Prima di procedere con qualsiasi intervento, lo specialista in andrologia e riproduzione effettua una valutazione completa: dosaggi ormonali (FSH, LH, testosterone), cariotipo, ricerca di microdelezioni del cromosoma Y e, quando indicato, biopsia diagnostica. Questi dati orientano la scelta della tecnica e, soprattutto, forniscono una stima realistica della probabilità di trovare spermatozoi.

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    Come si svolgono gli interventi di MESA e TESE.

    Entrambe le procedure si svolgono in regime ambulatoriale o di day hospital, generalmente in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale leggera, in base alla tecnica scelta e alle preferenze della persona.

    Nella MESA, lo specialista esegue una piccola incisione a livello scrotale e, con l'ausilio di un microscopio operativo, accede all'epididimo. Identifica i tubuli epididimali e aspira il liquido in essi contenuto, che viene poi esaminato immediatamente dall'embriologo in sala operatoria per verificare la presenza e la qualità degli spermatozoi. Se vengono trovati, vengono preparati per l'uso immediato nella fecondazione in vitro o crioconservati per cicli futuri.

    Nella TESE, l'incisione viene praticata direttamente sul testicolo e vengono prelevati uno o più frammenti di tessuto. Anche in questo caso l'embriologo analizza immediatamente il campione per identificare eventuali spermatozoi. Nella Micro-TESE, l'intero processo viene guidato dal microscopio, permettendo una selezione mirata dei tubuli con maggiore attività spermatogenetica, riconoscibili per il loro aspetto visivo diverso rispetto al tessuto non produttivo.

    La durata varia in base alla complessità: una PESA può richiedere 20-30 minuti, una Micro-TESE può durare anche 2-3 ore. In tutti i casi, la persona viene monitorata per qualche ora dopo l'intervento prima di essere dimessa.

    Tassi di successo e fattori che li influenzano.

    Quando si parla di tassi di successo in questo contesto, è importante distinguere due fasi: la probabilità di trovare spermatozoi durante l'intervento e la probabilità di ottenere una gravidanza attraverso la successiva fecondazione in vitro con ICSI.

    Nell'azoospermia ostruttiva, il tasso di ritrovamento degli spermatozoi con MESA è molto elevato, spesso tra l'80% e il 100%. Nell'azoospermia non ostruttiva, i valori variano in modo significativo in base alla causa sottostante: con la Micro-TESE si raggiungono tassi di ritrovamento intorno al 40-60% nelle forme idiopatiche, e valori più variabili nelle sindromi genetiche come la Klinefelter, con valori generalmente inferiori rispetto alle forme idiopatiche e una variabilità significativa tra i diversi studi.

    I fattori che contribuiscono a orientare la prognosi includono l'età, i livelli di FSH (ormone follicolo-stimolante), il volume testicolare, la causa specifica dell'azoospermia e la tecnica utilizzata. Anche la crioconservazione del materiale prelevato è un elemento rilevante: consente di avere spermatozoi disponibili per più cicli di ICSI senza dover ripetere l'intervento.

    Una volta ottenuti gli spermatozoi e combinati con ICSI, i tassi di gravidanza per trasferimento embrionale rientrano in quelli generali della fecondazione assistita, che variano in base principalmente all'età della persona che porta la gravidanza e alla qualità degli ovociti.

    Cosa aspettarsi dopo l'intervento: decorso e recupero.

    Il recupero dopo MESA o TESE è, nella maggior parte dei casi, relativamente rapido. Nelle prime 24-48 ore è normale avvertire dolore locale, gonfiore e, in alcuni casi, la comparsa di un piccolo ematoma nella zona scrotale. Il ghiaccio applicato localmente (con protezione cutanea), l'utilizzo di biancheria intima contenitiva e gli antidolorifici indicati dallo specialista aiutano a gestire il disagio.

    La maggior parte delle persone riprende le attività quotidiane leggere entro 2-3 giorni. Le attività fisiche più intense, come lo sport o il sollevamento pesi, richiedono generalmente una pausa di almeno 1-2 settimane, in base alla tecnica utilizzata e alla risposta individuale.

    Lo specialista pianifica una valutazione di controllo a distanza di qualche giorno o settimane per verificare la guarigione e, se necessario, monitorare i valori ormonali. In alcuni casi, soprattutto dopo Micro-TESE in testicoli già compromessi, può esserci una transitoria riduzione del testosterone, che nella maggioranza dei casi si normalizza nei mesi successivi.

    Rischi e possibili complicanze.

    Come ogni procedura chirurgica, anche MESA e TESE comportano rischi, che è importante conoscere prima di prendere una decisione consapevole.

    Le complicanze più frequenti sono locali e transitorie: dolore persistente, gonfiore, ematoma nella sede del prelievo. Nella grande maggioranza dei casi si risolvono spontaneamente entro una o due settimane. Il rischio di infezione esiste, ma è contenuto grazie alle condizioni sterili in cui si opera e all'eventuale profilassi antibiotica.

    Il rischio più rilevante a lungo termine riguarda la funzione testicolare. Prelievi ripetuti o estesi, specialmente con TESE standard, possono ridurre il tessuto funzionante del testicolo e, in alcuni casi, influenzare la produzione di testosterone. La Micro-TESE, proprio per la sua selettività, è associata a un minor impatto sul tessuto residuo rispetto alla TESE convenzionale.

    Infine, è importante ricordare che anche un intervento tecnicamente riuscito non garantisce il ritrovamento degli spermatozoi: in una quota di persone con azoospermia non ostruttiva grave, la produzione può essere così compromessa che non vengono trovati spermatozoi nemmeno con la Micro-TESE. È una possibilità che lo specialista discute in anticipo, per permettere a chi affronta il percorso di valutare anche le alternative.

    Un percorso che si affronta insieme, con la giusta guida.

    Se stai valutando MESA o TESE, probabilmente hai già attraversato mesi di incertezza, esami, attese. Sapere che esiste una strada è importante. Sapere che quella strada va percorsa con uno specialista che conosce la tua situazione specifica è altrettanto importante.

    Al Centro Florence, parte del network Elty, il percorso per l'infertilità maschile inizia da una valutazione andrologica approfondita: non solo lo spermiogramma, ma un quadro completo che include la storia clinica, gli esami ormonali e genetici, e il confronto tra tecniche disponibili. L'obiettivo non è proporre subito una procedura, ma capire insieme quale strada abbia senso per te e per il tuo partner, con dati reali e aspettative realistiche.

    Se vuoi capire se MESA o TESE potrebbero rientrare nel tuo percorso, il primo passo è una consulenza con uno specialista in andrologia e riproduzione. Puoi prenotarla direttamente con il Centro Florence: senza liste d'attesa lunghe, senza dover spiegare tutto da capo ogni volta.

    Domande frequenti.

    La TESE preleva spermatozoi direttamente dal tessuto testicolare tramite biopsia ed è indicata principalmente nell'azoospermia non ostruttiva. La MESA aspira invece gli spermatozoi dall'epididimo con tecnica microchirurgica ed è preferita nell'azoospermia ostruttiva, dove i dotti sono bloccati ma la produzione di spermatozoi è conservata. Le due tecniche rispondono a cause diverse di assenza di spermatozoi nell'eiaculato.

    MESA e TESE sono indicate quando lo spermiogramma mostra assenza completa di spermatozoi nel liquido seminale, condizione chiamata azoospermia. La scelta tra le due tecniche varia in base alla causa: ostruttiva (dotto ostruito, testicolo funzionante) o non ostruttiva (ridotta o assente produzione di spermatozoi nel testicolo). La valutazione andrologica completa è il punto di partenza necessario.

    La TESE standard preleva uno o più frammenti di tessuto testicolare senza ausilio ottico avanzato. La Micro-TESE utilizza un microscopio operativo ad alto ingrandimento per identificare selettivamente i tubuli seminiferi con maggiore probabilità di contenere spermatozoi, riducendo il tessuto rimosso e il danno al testicolo. La Micro-TESE è considerata la tecnica di riferimento nell'azoospermia non ostruttiva.

    Il recupero chirurgico degli spermatozoi è un insieme di procedure microchirurgiche che consentono di prelevare spermatozoi direttamente dal testicolo o dall'epididimo quando non sono presenti nell'eiaculato. Gli spermatozoi ottenuti vengono poi utilizzati nella fecondazione in vitro con tecnica ICSI per cercare di ottenere una gravidanza.

    Gli spermatozoi ottenuti con MESA e TESE possono essere crioconservati per utilizzi successivi, evitando di ripetere l'intervento a ogni ciclo di fecondazione assistita. La qualità dopo scongelamento è generalmente buona, anche se la risposta alla crioconservazione varia in base alle caratteristiche individuali degli spermatozoi recuperati.

    Il recupero è generalmente rapido. La maggior parte delle persone riprende le attività quotidiane entro 2-5 giorni. Il dolore e il gonfiore locale si attenuano nella prima settimana. Lo specialista indica i tempi precisi per la ripresa delle attività fisiche più intense, che variano in base alla tecnica utilizzata e alla risposta individuale.

    I rischi della biopsia testicolare sono generalmente contenuti. I più comuni includono dolore locale, gonfiore ed ematoma nella sede del prelievo. Complicanze più rare sono l'infezione e, in caso di prelievi ripetuti o estesi, una riduzione della funzione testicolare. Lo specialista valuta il profilo di rischio individuale prima di ogni procedura, scegliendo la tecnica meno invasiva compatibile con l'obiettivo clinico.

    In Italia, alcune tecniche di recupero chirurgico degli spermatozoi possono rientrare nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) nell'ambito della procreazione medicalmente assistita, in base alla normativa vigente (L. 40/2004 e aggiornamenti successivi). La copertura varia in base alla regione di residenza e alla struttura. È consigliabile verificare con il Centro Florence o con il proprio medico curante le opzioni disponibili nel proprio contesto.

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    Fonti.

    I contenuti di questo articolo si basano su linee guida internazionali, documentazione scientifica e fonti istituzionali aggiornate.

    1. European Association of Urology (EAU) — Guidelines on Male Infertility, 2023
    2. ESHRE — Guidelines on the Diagnosis and Treatment of Male Infertility, 2023
    3. ASRM — The management of infertility due to obstructive azoospermia, Fertility and Sterility, 2019
    4. Istituto Superiore di Sanità (ISS) — Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita, 2023
    5. Schlegel P.N. — Testicular sperm extraction: microdissection improves sperm yield with minimal tissue excision, Human Reproduction, 1999
    6. Donoso P. et al. — Which is the best sperm retrieval technique for non-obstructive azoospermia? A systematic review, Human Reproduction Update, 2007
    7. WHO — Laboratory Manual for the Examination and Processing of Human Semen, 6th edition, 2021

    Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione medica personalizzata.