Infertilità e Diagnosi

    Spermiogramma: come si legge il referto, cosa valuta e cosa significa per il percorso di coppia.

    Una guida pratica al referto seminale: parametri OMS 2021, sigle, cause di alterazioni e cosa cambia nella scelta del percorso riproduttivo.

    Tempo di lettura 12 minutiPubblicato il 13 maggio 2026

    spermiogramma

    Il referto dello spermiogramma è uno dei documenti più densi di sigle che si possano ricevere in ambito di medicina di riproduzione. Oligozoospermia, astenozoospermia, teratozoospermia: termini tecnici che sul momento sembrano indicare qualcosa di grave, ma che spesso richiedono un contesto per essere capiti davvero.

    Lo spermiogramma è l'esame di base per la valutazione della fertilità maschile. È non invasivo, economico e fornisce informazioni dirette su numero, movimento e forma degli spermatozoi. Dovrebbe essere tra i primi esami da fare quando una coppia non riesce a concepire - spesso invece viene rimandato, mentre si investono mesi nella valutazione femminile.

    Quello che segue spiega come si esegue l'esame, cosa misura ciascun parametro, come si legge il referto e cosa significa il risultato per la pianificazione del percorso di coppia.

    Spermiogramma: come si esegue e cosa succede in laboratorio.

    Il campione seminale si raccoglie per masturbazione, preferibilmente nella struttura dove verrà analizzato o consegnato entro un'ora dalla raccolta a temperatura corporea. Prima della raccolta è necessaria un'astinenza sessuale di 2-5 giorni: meno di 2 giorni può ridurre il numero di spermatozoi nel campione, più di 5 può aumentarne la quota con motilità ridotta.

    In laboratorio, il campione viene osservato prima macroscopicamente (volume, aspetto, liquefazione) e poi al microscopio per la valutazione dettagliata dei parametri principali. L'analisi completa richiede in genere 60-90 minuti dalla raccolta.

    Un aspetto che molti non sanno: la variabilità tra campioni dello stesso individuo è significativa. Stress, febbre recente, infezioni, esposizione al calore nei giorni precedenti possono influenzare i valori. Per questo un singolo spermiogramma con valori alterati non è sufficiente per una diagnosi: va confermato con un secondo esame dopo 2-3 mesi, che è il tempo necessario per un ciclo completo di spermatogenesi.

    I parametri del referto: cosa misura ciascuno.

    Volume

    Il volume del campione seminale si misura in millilitri. Il valore di riferimento secondo l'OMS (sesta edizione, 2021) è almeno 1,4 ml. Un volume molto basso (sotto 1 ml) può indicare un'ostruzione parziale delle vie seminali, un'eiaculazione retrograda (in cui parte del liquido seminale risale verso la vescica), o problemi alla prostata e alle vescicole seminali. Un volume nella norma non garantisce che il campione sia fertile, ma un volume molto basso è già un segnale da indagare.

    Concentrazione e numero totale di spermatozoi

    La concentrazione misura il numero di spermatozoi per millilitro di liquido seminale. Il riferimento OMS 2021 è almeno 16 milioni per ml. Il numero totale (concentrazione moltiplicata per il volume) ha come riferimento 39 milioni per eiaculato.

    Una concentrazione ridotta si chiama oligozoospermia. Si distingue in lieve (sotto 16 milioni/ml ma sopra 5 milioni/ml), moderata (5-1 milioni/ml) e severa (sotto 1 milione/ml). L'assenza totale di spermatozoi nel campione si chiama azoospermia, una condizione che richiede un percorso diagnostico specifico per determinarne la causa.

    Motilità progressiva

    La motilità indica la capacità degli spermatozoi di muoversi. Il referto distingue tra:

    • motilità progressiva (PR): spermatozoi che avanzano in modo diretto o con ampi movimenti
    • motilità non progressiva (NP): spermatozoi in movimento ma senza avanzamento
    • immotili (IM): spermatozoi fermi

    Il valore di riferimento OMS 2021 per la motilità progressiva è almeno il 30%. La motilità totale (progressiva + non progressiva) deve essere almeno il 42%. Una riduzione della motilità progressiva si chiama astenozoospermia. È uno dei parametri più frequentemente alterati e può avere cause diverse: infezioni, varicocele, stress ossidativo, anomalie genetiche, esposizione a calore prolungato.

    Morfologia

    La morfologia valuta la percentuale di spermatozoi con forma normale secondo i criteri di Krüger (morfologia stretta). Sono i criteri più restrittivi disponibili, il che spiega perché le percentuali di morfologia normale siano sempre basse: il valore di riferimento OMS è almeno il 4%. Significa che anche in un campione considerato normale, il 96% degli spermatozoi ha qualche anomalia morfologica.

    Un'alterazione isolata della morfologia si chiama teratozoospermia. La morfologia degli spermatozoi influenza la capacità di fecondare l'ovocita, ma è il parametro con il valore predittivo più basso preso in isolamento: molte persone con morfologia bassa concepiscono normalmente. Va sempre letto insieme agli altri parametri.

    Vitalità

    La vitalità misura la percentuale di spermatozoi vivi, indipendentemente dalla motilità. Il riferimento è almeno il 54% di spermatozoi vivi. Un valore basso di vitalità con molti spermatozoi immotili può indicare una condizione chiamata necrozoospermia (alta percentuale di spermatozoi morti), distinta dall'astenozoospermia in cui gli spermatozoi sono vivi ma non si muovono.

    pH e altri parametri macroscopici

    Il pH del liquido seminale è normalmente alcalino (7,2-8,0): protegge gli spermatozoi dall'ambiente acido della vagina. Un pH basso può suggerire ostruzioni o assenza delle vescicole seminali. Il tempo di liquefazione, il tempo necessario perché il campione, inizialmente gelatinoso, si fluidifichi, dovrebbe essere inferiore a 60 minuti: una liquefazione ritardata può interferire con la motilità degli spermatozoi.

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    Le sigle del referto: guida rapida.

    I referti degli spermiogrammi usano terminologia in italiano o in inglese a seconda del laboratorio. Le sigle più frequenti:

    • OAT (oligoastenoteratozoospermia): riduzione combinata di concentrazione, motilità e morfologia - la combinazione più comune nei referti alterati
    • OA (oligoastenozoospermia): concentrazione e motilità ridotte, morfologia nella norma
    • AT (astenoteratozoospermia): motilità e morfologia ridotte, concentrazione nella norma
    • Criptozoospermia: spermatozoi presenti in numero talmente esiguo da non essere rilevabili nella conta standard ma individuabili dopo centrifugazione del campione
    • TMC (Total Motile Count, numero totale di spermatozoi mobili progressivi): concentrazione × motilità progressiva × volume; parametro chiave per decidere quale tecnica di fecondazione assistita è applicabile

    Il TMC post-wash, calcolato sul campione dopo la preparazione in laboratorio, è particolarmente utile per la pianificazione: sopra 5-10 milioni si può valutare l'IUI, sotto 1-2 milioni si orienta direttamente verso la FIVET con ICSI.

    Spermiogramma alterato: le cause più frequenti.

    Un referto alterato non è una diagnosi in sé: è un punto di partenza per capire il perché. Le cause di parametri seminali ridotti sono diverse e, in molti casi, trattabili o gestibili.

    Il varicocele è la causa identificabile più frequente di infertilità maschile: una dilatazione delle vene del plesso pampiniforme che aumenta la temperatura scrotale, riducendo la qualità degli spermatozoi. È presente in circa il 40% degli uomini con spermiogramma alterato. La sua correzione (chirurgica o percutanea) può migliorare i parametri seminali in una percentuale significativa dei casi.

    Le cause ormonali - ipogonadismo ipogonadotropo, iperprolattinemia, disfunzioni tiroidee - interferiscono con la spermatogenesi attraverso l'asse ormonale. Si identificano con un dosaggio di FSH, LH, testosterone, prolattina e TSH.

    Le cause genetiche (microdelezioni del cromosoma Y, sindrome di Klinefelter) sono responsabili di una quota significativa delle azoospermie e delle oligozoospermie severe. Si identificano con cariotipo e ricerca di microdelezioni Y.

    Le infezioni genitali (prostatite, epididimite, orchite) possono alterare i parametri seminali in modo acuto o cronico, attraverso infiammazione e stress ossidativo. Un esame colturale del liquido seminale o un tampone uretrale può rilevare la presenza di agenti infettivi.

    I fattori ambientali e dello stile di vita: esposizione professionale a solventi, pesticidi o metalli pesanti, calore prolungato (lavoro sedentario in ambienti caldi, frequentazione di saune), fumo, alcol in quantità elevate, uso di steroidi anabolizzanti, possono ridurre i parametri seminali in modo reversibile. Rimuovere il fattore causale può migliorare il quadro nel giro di 2-3 mesi.

    Cosa significa per il percorso di coppia.

    Il risultato dello spermiogramma orienta la scelta del percorso riproduttivo. Non tutti i valori alterati portano alle stesse conclusioni.

    Spermiogramma nella norma: cosa fa e cosa non fa

    Uno spermiogramma con tutti i parametri nei range OMS riduce significativamente la probabilità che il fattore maschile sia determinante nella difficoltà a concepire, ma non la esclude completamente. Alcuni aspetti non valutati dallo spermiogramma standard, come la frammentazione del DNA spermatico, possono influenzare la fertilità anche in presenza di parametri macroscopici normali. In coppie con infertilità inspiegata o con aborti ricorrenti, lo specialista può indicare questo approfondimento.

    Fattore maschile lieve o moderato

    In presenza di oligozoospermia lieve, astenozoospermia moderata o teratozoospermia isolata, con TMC post-wash superiore al milione, la IUI (inseminazione intrauterina) può essere una prima opzione. Concentrare gli spermatozoi migliori e depositarli direttamente nell'utero compensa parzialmente la riduzione dei parametri. Se la IUI non produce risultati dopo 3-4 cicli, si passa alla FIVET con ICSI.

    Fattore maschile severo

    Con oligozoospermia severa (sotto 1 milione/ml), TMC molto basso o azoospermia con spermatozoi recuperabili, la tecnica di scelta è la FIVET con ICSI: un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell'ovocita dall'embriologo, bypassando completamente il processo di fecondazione naturale. La ICSI ha permesso a molte coppie con fattore maschile severo di ottenere una gravidanza con spermatozoi che non sarebbero mai riusciti a fecondare spontaneamente.

    Azoospermia: le opzioni disponibili

    L'assenza totale di spermatozoi nell'eiaculato richiede una distinzione fondamentale: azoospermia ostruttiva (la produzione è conservata ma il trasporto è bloccato) e azoospermia non ostruttiva (la produzione è ridotta o assente). Nel primo caso, il recupero chirurgico degli spermatozoi dal testicolo o dall'epididimo (TESE, MESA, PESA) ha buone probabilità di successo. Nel secondo, la micro-TESE permette di cercare isole di spermatogenesi residua nel tessuto testicolare; i tassi di recupero variano molto in base alla causa.

    Il partner e la coppia: leggere il risultato insieme.

    Un referto alterato non è solo un'informazione medica: ha un peso emotivo reale. La diagnosi di infertilità maschile arriva spesso inaspettata, e non è raro che sia accompagnata da sentimenti di inadeguatezza, imbarazzo o senso di colpa. Questi sentimenti sono comprensibili, ma non devono restare non nominati.

    L'infertilità è quasi sempre un'esperienza di coppia, anche quando la causa è identificata in uno solo dei partner. Il percorso che ne segue riguarda entrambi: le decisioni, gli spostamenti, il carico emotivo. Avere uno spazio in cui entrambi possano parlare di quello che stanno vivendo, con lo specialista medico e, se serve, con un supporto psicologico, fa una differenza concreta nel modo in cui si affronta quello che viene dopo.

    Un punto pratico spesso trascurato: lo spermiogramma dovrebbe essere eseguito prima di avviare una valutazione lunga e invasiva della componente femminile. Se il fattore maschile è determinante, saperlo subito orienta l'intero percorso e risparmia tempo, energia e risorse a entrambi.

    Il colloquio con Elty e Centro Florence.

    Se hai già uno spermiogramma, puoi portare il referto al colloquio iniziale con uno specialista del Centro Florence: lo specialista lo legge nel contesto della situazione di coppia, indica se servono approfondimenti e orienta le opzioni disponibili. Se non lo hai ancora fatto, il colloquio serve a capire quando eseguirlo e come integrarlo con la valutazione complessiva.

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    Domande frequenti.

    No. I parametri seminali variano significativamente tra campioni dello stesso individuo in momenti diversi. Stress, febbre, infezioni, esposizione al calore anche solo nei giorni precedenti al prelievo possono alterare i valori in modo temporaneo. Un referto con valori fuori range va sempre confermato con un secondo spermiogramma eseguito dopo 2-3 mesi, che è il tempo di un ciclo completo di spermatogenesi.

    Il range raccomandato è 2-5 giorni. Meno di 2 giorni può ridurre il numero di spermatozoi nel campione perché la riserva non ha avuto tempo di ricostituirsi. Più di 5 giorni aumenta la percentuale di spermatozoi con motilità ridotta, perché quelli più vecchi hanno perso energia. Rispettare questo intervallo è una delle variabili più semplici da controllare per ottenere un risultato affidabile.

    No. La morfologia è il parametro con il valore predittivo più basso preso in isolamento. Molte persone con morfologia al 2% o anche meno concepiscono spontaneamente o con tecniche di fecondazione assistita. La morfologia assume rilevanza clinica maggiore quando è molto bassa (sotto 1%) e si associa ad altri parametri alterati. In ogni caso, con la ICSI anche un numero molto ridotto di spermatozoi morfologicamente normali è sufficiente per tentare la fecondazione.

    Non automaticamente. L'indicazione alla correzione del varicocele si valuta caso per caso: grado del varicocele, entità dell'alterazione dei parametri seminali, presenza di dolore scrotale, età e situazione della partner. Le linee guida internazionali (ASRM, EAU) indicano la correzione del varicocele clinicamente palpabile in presenza di spermiogramma alterato e partner con fertilità conservata, ma non in tutti i casi di varicocele con infertilità. Lo specialista in andrologia valuta l'indicazione.

    Sì. I parametri seminali possono migliorare o peggiorare nel tempo in risposta a condizioni di salute, stile di vita e trattamenti. Smettere di fumare, ridurre l'alcol, correggere l'esposizione al calore, trattare infezioni o squilibri ormonali, correggere un varicocele: tutti questi interventi possono produrre un miglioramento dei parametri nel giro di 2-3 mesi. Non tutti i casi migliorano, ma molti lo fanno.

    L'azoospermia è l'assenza di spermatozoi nell'eiaculato. Non significa necessariamente assenza di spermatozoi nel testicolo: la distinzione tra azoospermia ostruttiva (blocco del trasporto) e non ostruttiva (riduzione della produzione) è fondamentale. Nell'azoospermia ostruttiva, il recupero chirurgico degli spermatozoi (TESE, MESA) ha buone probabilità di successo e gli spermatozoi recuperati possono essere usati per la FIVET con ICSI. Nell'azoospermia non ostruttiva, la micro-TESE permette di trovare spermatozoi in una percentuale variabile dei casi.

    Sì, anzi è indispensabile. Il risultato dello spermiogramma orienta la scelta della tecnica di laboratorio: con spermatozoi in numero sufficiente si può valutare la FIVET classica; con fattore maschile significativo si usa la ICSI. Inoltre, sapere se c'è un fattore maschile severo può indicare l'opportunità di approfondimenti genetici (cariotipo, microdelezioni Y) che hanno implicazioni sia per il percorso sia per la salute del futuro bambino.

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    Fonti.

    I contenuti di questo articolo si basano su linee guida internazionali, documentazione scientifica e fonti istituzionali aggiornate.

    1. WHO - Laboratory manual for the examination and processing of human semen, 6th edition, 2021
    2. EAU - Guidelines on Male Sexual and Reproductive Health, 2023
    3. ASRM - Diagnosis and treatment of infertility in men: AUA/ASRM guideline, 2021
    4. Istituto Superiore di Sanità - Registro Nazionale PMA: dati e relazioni annuali
    5. SIERR - Società Italiana di Embriologia, Riproduzione e Ricerca
    6. NICE - Fertility problems: assessment and treatment, Clinical guideline CG156

    Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione medica personalizzata.